Letteratura e carcere: nasce la nuova collana “Il vagabondo delle stelle”

Letteratura e carcere: nasce la nuova collana “Il vagabondo delle stelle”

Rassegna stampa l

    Dall’introduzione di Fabio Pierangeli (direttore di collana).

    Vorremmo evitare parole inutili o retoriche presentando, con questo primo volume, la collana Il vagabondo delle stelle, ispirata, per una certa affinità di tematiche, all’omonimo romanzo di Jack London. Non racconteremo come nasce l’idea della collana, il lettore troverà tutto quello che cerca nei fatti narrati negli articoli presenti nel libro. In particolare, in tre diverse testimonianze poste all’inizio di un percorso che riteniamo singolare nel tenere insieme voci differenti per stile e provenienza: saggi scientifici di alto profilo e testimonianze varie, firmate da studenti, poeti, scrittori, accademici, giovani studiosi, persone desiderose di intervenire senza “titoli” particolari, su un tema comune: la letteratura come veicolo di ritorno alla dignità umana in situazioni di disagio, di soffocamento, di detenzione al fine di “scontare” una colpa commessa. I primi tre volumi della collana saranno per lo più incentrati su questa ultima situazione legata al carcere, a partire dall’esperienza, qui ampiamente documentata, di una iniziativa di studio universitario tra la Casa Circondariale di Rebibbia e l’Università di Roma “Tor Vergata”. A questo volume seguiranno quello dedicato alla gestione del pluralismo religioso in carcere di Valeria Fabretti, quello relativo alla fotografia in carcere, curato dall’amico, storico della fotografia e docente a “Tor Vergata”, Alberto Manodori Sagredo, e un quarto ancora miscellaneo, con una sezione curata da Irene Baccarini che ospiterà i contributi dei detenuti sul Piccolo principe, discusso a Rebibbia in un laboratorio di scrittura. Marco Lucchesi è uno dei poeti brasiliani più apprezzati nel mondo. È il più giovane accademico del Brasile. Juan Bonetti è detenuto nel carcere di Rebibbia ed è iscritto al Corso di Laurea in Lettere dell’Università di Roma “Tor Vergata”, ha partecipato con successo al film Cesare deve morire e ai molti, e bellissimi, spettacoli della compagnia teatrale di Rebibbia. Il terzo documento di “introduzione” al cammino del Vagabondo delle stelle, proviene sempre da Rebibbia, dall’insieme dei detenuti che partecipano al progetto Teledidattica in carcere Rebibbia-Tor Vergata.
    Tra gli altri illustri colleghi intervenuti: Elisabetta Marino insegna Letteratura inglese all’Università Roma “Tor Vergata”, Bernardina Moriconi, insegnante, giornalista, saggista, è docente a contratto al “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, Beatrice Mencarini è dottoranda in Italianistica a “Tor Vergata”, Eleonora De Grandis e Serena Cataldo frequentano, sempre a “Tor Vergata” i corsi magistrali di Italianistica. Come i detenuti nella loro testimonianza, desidero ringraziare di cuore la professoressa Marina Formica, responsabile scientifico del progetto, la Direzione alla sicurezza di Rebibbia, tutto lo staff delle guardie e, con vera e sentita gratitudine, l’avvocato Angiolo Marroni, Garante dei diritti dei detenuti della Regione Lazio, che sostiene il progetto universitario qui richiamato. Con l’avvocato e tutto il suo ufficio, la dottoressa Carmen Ferraioli che per il Garante cura il rapporto dei detenuti con l’esterno, i tutor universitari, di cui apprezzerete gli interventi in questo volume: Elena Zizioli (docente a “Roma Tre”), Irene Baccarini e Luisa Di Bagno (rispettivamente dottore di ricerca e dottoranda in Italianistica).

    Fabio Pierangeli


    Copertina_Pierangeli-VerdeAutore: 
    Fabio Pierangeli (a cura di)

    Editore: UniversItalia Editrice

    Anno di pubblicazione: 2014

    Genere: Saggistica

    Per acquistare: http://universitaliaeditrice.it